02 luglio 2014

Have we met?

Sono andata a Milano e sono tornata con un rossetto Marc Jacobs. Quando vado nelle grandi città trovo dispersivo lo shopping e finisco sempre per tornare a mani vuote.
Questa volta ci sono andata vicina se non fosse che, poco prima di ripartire, sono finita da Sephora, ho visto lo stand MJ e sono caduta in tentazione.
Il nome del rossetto, “Have we met yet?”, mi fa dire “per fortuna sì”. Il colore perfetto, la consistenza perfetta, nel packaging perfetto.
Prima l’apparenza poi la sostanza. Il contenitore di questo prodotto è un elegantissimo tubo nero con scritta semplice e raffinata argento e chiusura magnetizzata. Semplice e consistente, come piace a me.
La “sostanza” è degna dell’involucro. Un rossetto dalla texture cremosa e leggermente glossy. Il colore scelto da me è un color albicocca tenue leggermente frost (pacatamente metallizzato), un finish che sto apprezzando molto ultimamente. Il prodotto è confortevole sulle labbra e regala un effetto notevole ma delicato, molto più idratante di MAC ma meno “liquido” di YSL.
Il costo (ahimè) è l’unico tasto dolente. Si aggira intorno ai 26 Euro che io ho evitato grazie allo sconto compleanno (domani niente sconti sull’età, sono 26!).
Il mio giudizio finale è un enorme “PROMOSSO”. Se volete concedervi un regalino, date un’occhiata allo stand Marc Jacobs!



I went to Milan and I came home with a Marc Jacobs lipstick. When I go to large cities I found shopping to be disorienting and I always end up empty-handed.
This time I was close to that but right before leaving I found myself at the MJ counter in Sephora and I fell into temptation.
The name of the lipstick (“Have we met?”) makes me wanna say “Luckily we did”. The perfect shade, perfect consistency, in the perfect packaging.
Appearance first. The package of this product is a super sleek black tube with a simple silver writing and a magnetized closure. Simple and compact as I like it.
The “substance” is as good as the appearance. A creamy and slightly glossy lipstick. The color I chose is a frosty light apricot pink, a finish I’m really enjoying lately. The product is comfortable on the lips and gives a delicate but noticeable effect. More hydrating than MAC but less glossy than YSL.
The price is the only bad side. It’s around 26 Euro but I used a birthday discount (tomorrow is my birthday but no discount on the age..26!).
My final judgement is a huge “MUST HAVE”. If you want to treat yourselves, have a tour at Marc Jacobs counter!


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11 giugno 2014

A passi piccoli



Sapete che sono sempre stata una sostenitrice di Michele Bravi, ultimo vincitore di X Factor e mio conterraneo.
Sempre elegante e moderato, due caratteristiche che sapete bene quanto siano per me enormi e rarissimi pregi.

Ho aspettato, aspettato e dopo sei mesi, alla fine, ieri sono riuscita ad ascoltare il disco d'esordio. 12 brani di cui 10 nuovi di zecca raccolti in un album che porta un titolo che parla da solo: "A passi piccoli".

Non vi annoierò ripetendo il solito lungo elenco di penne famose che si sono mosse per "dar da cantare" al giovane Guds. Posso dirvi però che questo è un album che vale i suoi 10 euro, un album da assaporare a più riprese, perchè ogni volta ti entra più dentro e ogni volta le canzoni sono sempre più a fuoco.
La voce di Michele è come una carezza, una voce che lenisce, che racconta e che non è mai invadente, mai esagerata.
Totalmente nei miei gusti la canzone firmata dallo stesso Michele, "Prima di dormire", una sorta di confessione notturna, intima e delicata. Anche per me, che ho sempre avuto grande ammirazione per l'artista, è stata un'enorme sorpresa per spessore e potenzialità d'intenti.
Tanta classe e tanto coraggio nell'aver aspettato il momento giusto, nell'aver resistito l'onda del "tutto e subito". Tanto di tanto, tanto di raro e tanto di prezioso. Chapeau a chi, a soli 19 anni, sceglie di mettere la sostanza sopra l'apparenza.

"Un saggio ha detto una volta che la differenza tra fato e destino è che mentre il fato è la mano di carte che ci viene assegnata alla nascita, il destino è il modo in cui le giochi"

Se non vi fidate della mia parola e volete "provare" prima di acquistare, godetevi l'album su Spotify (QUI). Scommetto un paio di sandali che poi vorrete comprarlo anche voi!

Poi ditemi quali sono le vostre preferite. Al giorno 2 nella mia top 3 "Amarti da qui", "Prima di dormire" e "In bilico".

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28 maggio 2014

Spring on my feet

Si informa la gentile clientela che la frase seguente sarà un’affermazione degna di Capitan Ovvio.

La primavera è quella stagione a metà tra l’inverno e l’estate. 
Considerato questo, anche i nostri piedi dovranno adattarsi a questo limbo meteorologicoreorologico optando per scarpe che siano a metà tra l’aperto e il chiuso. 
Dato l’ossimoro incluso nell’ultima affermazione, voglio aiutare i vostri piedi nella difficile scelta delle scarpe primaverili condividendo con voi le mie scarpe preferite per questa stagione.
PS: prima che lo chiediate, la cavigliera che indosso in foto è in realtà un bracciale preso su Rings & Things, lo trovate cliccando QUI.



We inform our customers that following statement is more obvious than a horror movie synopsis.

Spring is the season between Winter and Summer.
During Spring our feet will have to adapt to these seasonal limbo opting for shoes open and closed. 
Being such an oxymoron, I’d like to help your feet opting for the best Spring shoes sharing with you (and your feet) my favorite shoes for this season.
PS: before you ask, the anklet I’m wearing on pics is actually a bracelet I got at Rings & Things and you can find it clicking HERE.


1. THE EVERYDAY SHOE

Per tutti i giorni ci vuole qualcosa di carino e comodo. Cosa c’è di più adatto di un paio di stringate traforate color biscotto? Queste sono di un brand sconosciuto e iper economico.

For everyday life you need something cute and comfy at the same time. What’s better than a pair of openwork beige brogues? These are from an unknown and cheap brand.



2. THE SPECIAL OCCASION COMFY SHOE

Bisogna possedere almeno un paio di scarpe adatte anche alle occasioni speciali ma terribilmente comode. Ecco, queste ballerine aperte di Zara rappresentano l’esempio perfetto.

You have to own a pair of shoes good for special occasions but terribly comfortable. These Zara open flats are the perfect example.



3. THE SPECIAL OCCASION UN-COMFY SHOE
Allo stesso tempo è un must anche possedere un paio di scarpe da occasioni speciali terribilmente scomode ma terribilmente belle. Zara viene di nuovo in nostro aiuto con queste decolleté classiche color carne che vanno bene sempre e con qualsiasi outfit.

It’s also true that is a must owning a pair of special occasion shoes terribly uncomfortable but terribly gorgeous. Zara comes in handy again offering this pair of classic nude pumps that are good for any color combo and outfit.
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22 maggio 2014

Orchid Haze & Me


Tom ord Orchid Haze

Ho ceduto a Tom Ford. Troppo bello, troppo lussuoso (e soprattutto ad un prezzo troppo stracciato) per dire di no.
Da sabato io e Orchid Haze facciamo coppia.
Una delle 10 palette quattro colori di Tom Ford, è composta da quattro favolose sfumature sui toni del prugna. Molto simile in consistenza e colori agli ombretti Urban Decay (nello specifico ai colori della Naked 3), era così bella da conquistare anche me, che porto pochissimo gli ombretti.
L’ho testata brevemente subito dopo l’acquisto e la qualità del prodotto è apparsa subito lampante: grandissima scrivenza, ombretti “cremosi” e per niente polverosi, combinazione cromatica favolosa specialmente per chi ha gli occhi verdi (non io ma facciamo finta!).
La palette contiene un ombretto highlighter chiaro e luminoso, due colori medi uno sul bronzo e l’altro sull’oro rosato e infine un prugna scuro, l’unico colore mat.
Il prezzo di listino di questa palette è a mio avviso scandaloso (78$ da Neiman Marcus) ma la qualità e la bellezza dei colori giustifica il mio acquisto decretandolo un super affare (l’ho pagato la metà).
Vi lascio foto e swatch dei colori. Aspetto i vostri commenti.
PS. presa da una vena artistica, sabato mi sono data anche alla creazione di due modelli di collane che venderò presto nel mio Depop. Vi lascio una foto anche di quelle!
Artificial light - Natural light
Natural light - Artificial light
I gave up to Tom Ford. Too gorgeous, too luxurious (and most of all, too discounted) to say no.
From last Saturday Orchid Haze and I are a couple.
That’s one of the 10 eyeshadow quads of Tom Ford line. Made by four fabulous purplish shades.
Really similar in consistency and color to the Urban Decay eyeshadows (in particular to those of the Naked 3 palette). it was so beautiful that it won me even if I’m not a huge shadow wearer.
I tested it immediately and the quality of the product amazed me: really powerful, creamy and not at all powdery eyeshadows with a wonderful colors combo that will look amazebal on green eyes (not mine…sigh!).
The palette has an highlighter color, light and luminous, due medium tones, one bronzy and the other one pinkish, and a dark plum, the only mat one.
The price tag for this palette is scandalous (78$ at Neiman Marcus) but the quality and the amazingness of the colors made my purchase a super purchase (also considering that I paid for it half the price).
Here’s pics of product and colors. I’ll wait for your comments.
PS. I was really arty on Saturday so I also made two necklaces that I’ll sell soon on my Depop. You’ll find a pic of those too!

On my Depop :)

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05 maggio 2014

Comfy Sunday


La domenica porta con sé sempre un po’ di malinconia. Malinconia per la settimana che ci lascia e (soprattutto) per l’avvento del giorno più traumatico di sempre: il lunedì.
Nel mio mondo la domenica è sempre il giorno in cui non fai altro che aspettare quel fatidico momento in cui ti dici: “devo andare a letto presto che domani è lunedì”.

Ci sono delle domeniche in cui ho voglia di agghindarmi per celebrare l’ultimo giorno della settimana. Altri, come questo, in cui ho solo voglia di indossare quello che più si avvicina ad un pigiama.
Degne sostitute delle pantofole le mie ormai non più nuove Nike Free Run, che adoro alla follia indossate con gli skinny neri alla caviglia. Conclude il look “Viva la comodità” un cardigan lungo di H&M messo a contrasto con il chiodo corto di (fintissima) pelle di Pimkie e una t-shirt comoda e “graffiante” di H&M.

Un look semplice e multitasking per superare il giorno più esasperante della settimana.


Sunday is the day of melancholy. Melancholy for the week that ends and (especially) for the arrival of the most traumatic day ever: Monday.
In my world Sundays are always days where I keep on waiting the moment when I can say: “I need to go to bed now. Tomorrow is Monday”.

There are Sundays when I feel inspired to overdress to celebrate the last day of the week(end).
Others, like this one, when I feel like wearing what most resembles to a pajama.
Adequate substitutes for slippers are my Nike Free Run that I adore combined to black ankle length skinnies. I complete the “God save the comfort” look with a long H&M cardigan worn in combo with a short (super fake) leather jacket by Pimkie and a comfy and “feline” t-shirt by H&M.

A simple and multitasking look for the most stressful day of the week.


PS. I was recently a guest blogger on lovely Jenny's blog. Check it out:
 http://smallgirlbigdreams1993.wordpress.com/2014/04/19/in-the-name-of-james-dean-guest-post-by-claudia/



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24 aprile 2014

Pastel Pink

Ho combattuto, ho resistito e alla fine ho ceduto nel buon nome di Oscar Wilde. Sono caduta anche io nella trappola irresistibile del chiodo color pastello dopo aver visto quello acquistato da Barbara (ThePersianBabe) da Zara. Di nuovo Oviesse (che mi sorprende sempre più per qualità e prezzi) è arrivato in mio soccorso proponendo una pressochè identica versione per 30 Euro in meno (anche di più dato che io ho usufruito del ulteriore mio sconto del 30%).

I fought, I resisted but in the end I surrendered. I surrendered to the pastel pleather jacket after I saw Barbara (ThePersianBabe) buying the one from Zara. Once again the great Italian clothing chain Oviesse gave me a hand providing me a 30-Euro-less version (I actually also used a further 30% discount I accumulated at Oviesse).
Oviesse 49,99 Euro - Zara 79,95 Euro
Mai stata più felice di un acquisto di puro trend stagionale. Avevo paura facesse troppo "Anni '90 - La vendetta" ma lo adoro. Fa molto più "Jackie Kennedy incontra gli anni 2000". Lo adoro così tanto che me lo sono messa il giorno di Pasqua dalla mattina alla sera usandolo in due look molto diversi.

I've never been happier or a seasonal trend purchase. I was scared it may look too "90's - The Revenge" but I love it. I think it's much more "Jackie Kennedy meets the 2000's". I adore it so much that I wore it all day during Easter day from day to night combining it with two different looks.

Jacket Oviesse
Top No Brand
White cami H&M
Gold necklace H&M
Ring Delezhen
Black ripped jeans Zara
Beige shoes No Brand
Ring H&M and Delezhen - Shoes No Brand



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14 aprile 2014

Hands up!



Chi mi conosce bene sa quanto ami gli anelli. Non c’è limite per me agli anelli da poter indossare.
Potessi, girerei perennemente come una cartomante gitana ricoperta di anelli.
In queste foto condivido con voi i miei anelli preferiti, indossati senza parsimonia alcuna!

Mano sinistra: anelli dorati regolabili a fascia Asos, li trovate cliccando QUI - Midi ring H&M (li vendono a pacchi sempre, li trovate in negozio).
Mano destra: Anello con iniziale Asos, lo trovate QUI - Anello con quarzo vintage - Anello midi a corona Rings & Things, lo trovate QUI - Anello con pietra verde Delezhen, lo trovate QUI.

Fanno la sua bella figura in foto anche due braccialetti delicati e molto funky trovati sempre su Rings & Things (se non lo conoscete è un sito fantastico che vende accessori e non solo a prezzi stracciatissimi, lo trovate QUI). Uno è un fantastico bracciale argentato con il mitico BAFFO (eccolo QUI), l’altro è in realtà una collana che io indosso come bracciale oro e argento (eccola QUI per voi).

Prima che lo chiediate: indosso lo smalto “A-list” di Essie (Come sempre!).

E ora ditemi, sono o non sono fantastici?

PS. Se acquistate su Rings&Things potete usare lo stesso codice sconto che ho usato io e che vi toglie il 10%. Il codice è: STYLECARD10.



People who know me know that I love rings. There’s no limit to the amount of rings I’d wear.
If I could, I’ll always leave the house like a gipsy fortune-teller covered in rings.
In this pics I’m sharing with you some of my favorite rings worn with no restraint at all!

Left Hand: adjustable gold bands by Asos, you can buy them HERE - H&M midi rings (always in shops).
Right Hand: Asos Ring with “C”, you can buy it HERE - Vintage Quartz ring - Rings&Things Crown Midi ring, you can buy it HERE - Delezhen Green stone ring, you can buy it HERE.

Also featured in the pic two dainty and funky bracelets I also got from Rings&Things (If you don’t already know it, it’s a lovely website where you can find accessories and more at very very very economic prices, I felt in love with it). One is a cutesy mustache silver bracelet (HERE it is), the other is actually a necklace I twist and wear as a bracelet in gold and silver (HERE it is).

And before you ask: the nail polish I wear is Essie “A-list” (as always!).

Are or are they not amazing?

PS. If you want to buy from Rings&Things you can use the same 10% discount code I used: STYLECARD10. Enjoy!



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07 aprile 2014

My favorite things



Come già confessato in precedenza, ho un debole per le cose semplici ed uniche (che poi per me sono due qualità-sinonimo). 
Mi sono divertita a creare un piccolo angolo tutto mio in cui ho raccolto alcune delle mie cose preferite (a questo punto “These are my favorite things” è d’obbligo come colonna sonora).

Una bella pila di libri è sempre essenziale per fingere quell’apparente intellettualità che fa tanto hipster. La mia personale pila include i miei romanzi preferiti, i miei libri illustrati preferiti, un’agenda argentata in cui colleziono immagini di matrimoni da favola e i miei smalti del cuore. 

Per controbilanciare questo slancio di intellettualità ho affiancato a questa una seconda pila fatta di circa una decina di uscite di Vogue. Ogni tot. di settimane scelgo una delle riviste per posizionarla in bella mostra come “Prescelta del mese”. 
Volevo aggiungere anche qualcosa di personale alla composizione per cui ho appoggiato sulle riviste la mia favolosa pochette rigida a forma di conchiglia, una miniatura di Bulgari e un profumo di Balenciaga che apparteneva un tempo a mia nonna. 

All’estrema sinistra del tutto ho deciso di incastonare una stampa fatta a mano su un foglio di dizionario acquistata da un’artista eccezionale (Golden Helvete, qui) in una vecchia cornice appositamente rivisitata dalla sottoscritta per l’occasione. Fa da tappeto al quadretto il mio libro “150 anni di moda in Italia” acquistato due anni fa ad una mostra alla Reggia di Venaria e due contenitori sale e pepe a forma di teschio acquistati secoli or sono da Urban Outfitters. 

La mia composizione mi sembra al momento molto soddisfacente. Che ne dite?


As said before simple and unique things are for sure my cup of tea.
I recently spent some time to create an angle of my favorite things (Julie Andrews is now a must as a soundtrack for this post).

A nice stack of books is always essential to fake that intellectual hipster-ish appeal. My personal stack includes my favorite novels, my favorite illustrated books, a silver journal where I collect some inspirational fairytale wedding pics and my beloved nail polishes.

To counterweight this intellectual outburst I put together a second stack of Vogue issues. Every now and then I select one of those issues to be exposed as the “Preferred of the month”.
I wanted to add something personal so I lean against the stack shell shaped golden clutch, a Bulgari miniature and a Balenciaga perfume empty bootle which belonged to my grandma.

On the left I nestled a unique print by an amazing artist (he's Golden Helvete, click here) into a frame I redecorated myself. As a carpet for it, I placed a book “150 years of fashion in Italy” I bought 2 years ago at a fashion exhibit in Turin and salt and pepper skull shaped shakers I bought from Urban Outfitters years ago.


I’m really proud of my composition now. What do you think?


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25 marzo 2014

Totally Reckless


Sono un’amante di rossetti e gloss ma, nella mia lunga carriera di makeup-holic, non ho mai posseduto un rossetto rosso mat. 
La necessità di rimediare a questa mancanza è sorta dopo aver visto una pubblicità Burberry in cui la mitica Cara indossava un rossetto con le suddette caratteristiche. Dato che mi sembrava assurdo spendere quasi 30 euro per un rossetto che avrei messo 5 o 6 volte in un anno, è iniziata la mia caccia alla sua versione economica. 

La ricerca è finita quando mi sono imbattuta nel sito di MUA, marca molto economica e a volte anche un po’ cheap inglese che propone, a mio parere, il miglior rossetto in crema a lunga tenuta del pianeta. 
Il prodotto in questione si chiama Velvet Lip Lacquer della linea MUA Luxe, costa poco meno di 3£ ed è disponibile in 5 diverse varianti di colore. Quello acquistato da me si chiama Reckless, un rosso dal sottotono blu, molto intenso. 
Il rossetto si presenta sotto forma di tubetto (confezione tipica di un gloss) con applicatore a spugnetta. Il prodotto è cremoso e molto pigmentato e si stende facilmente ed omogeneamente. Dopo circa 40 secondi dall’applicazione il rossetto inizia a fissarsi (per qualche secondo lo sentirete un po’ appiccicoso). 
Ecco, una volta fissato potete andare e fare quello che volete perchè è indelebile! Riuscirete a toglierlo velocemente ed efficacemente solo con un prodotto oleoso (struccante bifasico o olio). L’ho testato più volte e resiste a tutto: acqua, vino, cibo. Tutto. 

Morale della favola: considerata la durata, la pigmentazione, la facilità d’applicazione e il prezzo, questo prodotto non ha rivali, almeno al momento. 

Piccolo consiglio non-sense (per i più): non provate ad usarlo come blush! 




I’m a lipstick/lipgloss lover but in my lifelong makeup-holic career I’ve never owned a mat red lipstick. 
The urge to fulfill this lack arose when I saw Cara rocking this lip color in a Burberry ad. 

I thought it was dumb to spend 30 Euro on a lipstick I’d wear 5 or 6 times in a year so I started my hunt for a similar but more economic version. 
The hunt ended when I stumbled into MUA website. MUA is a really economic british brand that produces IMMH the best long wear cream lipstick of the world. The product itself is called Velvet Lip Lacquer from the line MUA Luxe. It costs 3£ and it’s available in 5 different shades. The one I got is called Reckless and it’s a blue toned red, really intense. 
The lip lacquer is in a tube (similar to lip glosses tubes) with a sponge applicator. The product is creamy and insanely pigmented, it applies smoothly and easily. 40 seconds after the application the cream starts to dry (you’ll go through a “sticky moment” but it’ll pass in a few seconds). Here you are, now you can do whatever you want because the lip cream is like sharpie on your lips (but much more comfortable, you’ll forget having it on)! You’ll be able to clean your lips just with an oily makeup remover. I’ve tested it multiple times and it resists to anything: water, wine, food. Anything. 

Moral of the story: considering the duration, the pigmentation, the easiness and the price, this products is unbeatable. 

 Little non-sense tip: don’t try it as a blush!




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16 marzo 2014

From Friday to Sunday

Un weekend ricco di cambiamenti…di look! Niente di drastico cari lettori solo 3 outfit in 1 weekend e, fidatevi, non è cosa da tutti i giorni per me! Le prime due accozzaglie sono per uscite serali e comprendono pezzi da super saldo (la t-shirt Noir l’ho pagata 3 Euro signori e signori) e gioielli in pura plastica, che tanto mi soddisfano. L’ultimo look invece è quello da “Sunday morning”, rischio neve alta. E lo dico perchè non indosso vestiti dal tempo della pietra ma questo di Oviesse, trovato a saldo a 5 Euro e ricoperto da margherite, mi chiamava a gran voce…e non ho resistito. Per rompere la monotonia, collant grigie invece del solito (e bellissimo) nero. Tutti i dettagli sotto le foto. 


A weekend full of changes…in outfit! Don’t worry, nothing epic. Just 3 looks in 1 weekend and, trust me, this is not something very usual for me. First 2 looks are nighttime outfits and they feature highly discounted pieces (the Noir t-shirt was 3 Euro) and pure plastic jewelry, my biggest obsession. Last outfit was the “Sunday morning” look, so risky. And I say that because I never ever wear skirts but this 5 Euro dress covered in daisies called my name and I couldn’t resist. To avoid tedium I opted for grey stockings (woah). All details in descriptions.

Oviesse cardigan
H&M black pants
H&M golden t-shirt
MAC MODE necklace
Asos earrings
Fliflor ankle boots
Vintage bag
Zara coat (as seen on Olivia Palermo)

No brand cardigan
Oviesse Noir t-shirt
MAC MODE necklace
Zara biker black jeans
Pimkie boots
Asos socks
Vintage rings

Oviesse dress
Grey stockings
Fliflor boots
Zara bag
Coco bijoux earring (on Facebook)

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10 marzo 2014

Degradé



I capelli per me sono una grande passione. Mi piace averne cura. Se è vero che quando una donna vuole cambiare vita cambia drasticamente i capelli, allora io non ho mai voluto cambiare vita. 
Tutta colpa di un trauma subito all'età di 12/13 anni quando tradii per una volta il mio parrucchiere di fiducia con una parrucchiera di paese. Risultato? Taglio che neanche Miley Cyrus oserebbe sfoggiare ed eterno trauma  per la mia debole psiche. Un paio d'anni fa, dopo secoli di lunghe chiome, ho deciso di accorciare i capelli in un caschetto lungo, per gli amanti degli acronimi, un LOB (Olivia P. docet). 
Diciamo che sul taglio sono sempre piuttosto prevedibile.  Ho giocato un pò con il colore invece fra i 16 e i 23 anni schiarendomelo totalmente, provando diversi tipi di shatush. Poi negli ultimi due anni sono voluta tornare "back to basics" al mio marrone tronco di abete. Causa comparsa di qualche filo di diverso colore e la voglia di movimentare un pò la testa, la settimana scorsa mi sono affidata al mio parrucchiere della vita per testare una nuova tecnica di colore: il degradé

Vi allego un pò di storia di questa tecnica ma, per chi volesse un riassunto, il degradé è la versione di classe dello shatush.
“Metodo Colorazione Verticale Permette di colorare, schiarire e tonalizzare i capelli, risolvendo i problemi di cambio di colore e della copertura dei capelli bianchi. Un metodo ideale per chi desidera avere un effetto naturale o cambiare spesso tonalita', senza avere il problema della ricrescita. Il degradè è una colorazione totalmente personalizzata che si adatta ai colori, alle forme e alle richieste di ogni persona in modo diverso.” 
Come per tutte le cose, qualsiasi parrucchiere può dire di potervi proporre questa tecnica. In realtà solo i saloni certificati saranno realmente in grado di realizzare il trattamento. Potete trovare tutte le informazioni relative su questo sito: http://www.degradeconseil.it

Finita la parte storico-descrittiva, torno a me. La mia scelta personale è stata quella di ottenere un effetto naturale ma visibile, con tonalità fredde che limitassero l’apparizione del malefico arancione che compare tutte le volte che schiarisco i capelli e donassero comunque luce al viso che troppo spesso risultava “sbattuto” dal mio colore naturale. 
Il degradè è una colorazione non di certo economica (data anche la complessità dell’esecuzione) ma permette alla cliente di passare mesi senza alcun ritocco sfoggiando un colore unico e veramente bellissimo. Pienamente soddisfatta del risultato, consiglio a tutte di darci un’occhiata! 


 I’ve always been obsessed with hair care. If it’s true that when a women wants to change her life she drastically changes her hair then I never wanted to change mine. 
That’s all because of a trauma I went through when I was 12/13. One day I decided to cheat on my loyal hairdresser with a small-town hairdresser and the result was a haircut that even Miley Cyrus would be scared to show and a trauma for my weak psyche. After years of long locks, a couple of years ago I decided to go for a long bob (also known as LOB), Olivia P. docet. I have to say I’m quite predictable with my haircut. In my late 17- early 20s I played with my hair color a lot, lightening my hair and trying different types of ombré (shatush). 
In the latest 2 or 3 years I’ve decided to stick with my natural color: a boring tree trunk brown. Last week I decided to go to my loyal hairdresser to test out a new color technique called degradé. Here’s an explanation on the technique (for those who want a long story short it’s the posher version of the ombré). 

The degradé is also known as vertical coloring method. It allows to color, lighten and tone the hair avoiding any color problem. It’s the perfect technique to change hair color quite often with any roots worries. The degradè is a highly customizable technique that adapts to shape, color and requests of the client. As for any thing, every hairdresser in the world will claim to be able to perform this technique. The truth is that just certified hairdressers are. Now that the historical-descriptive part is over I can go back to my story. My personal choice was to go for a natural but visible effect with cool colors that contain the “orange effect” that my hair emanate when lightened. This technique is not economic for sure but it allows to avoid the hair salon for retouch for months and months still showing off a wonderful hair color. Completely satisfied with degradé I want to suggest it to anyone!

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04 marzo 2014

And the Oscar for Best Dressed goes to...

Volevo pubblicare un post diverso, ma data la "Febbre da Oscar" oggi voglio condividere con voi la mia personale classifica dei Meglio Vestiti degli Academy Awards 2014.

I wanted to write a different post but considering the "Oscar Fever" growing more and more I want to share with you my personal Best Dressed Awards.


Kate Hudson - Vanity Fair Party 

Kate Hudson sceglie questo splendido Zuhair Murad per il party post-Oscar di Vanity Fair. Uno spettacolo. Linea a sirena e contrasto elegantissimo nude e nero. Sembra quasi un tattoo indiamo stampato sulla pelle. 

Kate Hudson changed in this Zuhair Murad for the Vanity Fair after party. I loved it. Smooth line and super posh black and nude contrast. It looks like an Indian tattoo inked on the skin.

Lupita Nyong'o
Bellissima Lupita Nyong'o in azzurro pastello di Prada. La linea è eterea, il colore in perfetto accordo con il trend della stagione, lo scollo bellissimo ed elegante portato con enorme classe. E il contrasto con la pelle di Lupita è veramente unico. 

Gorgeous Lupita Nyong'o in a pastel blue dress by Prada. Ethereal line, color in perfect accord to Spring/Summer trends, the scoop on front and back is stunning and she can wear it with limitless class. And finally the contrast with Lupita skintone, just amazing.

Cate Blanchett
Una delle grandi vincitrici sceglie questo romanticissimo vestito di Armani. Questo colore è stato scelto da tantissime star sul red carpet ma adoro la sostanza di questo vestito che sembra quasi invisibile e allo stesso tempo consistente. Insomma una magia.

One of the big winners picks this romantic Armani gown. This color was one of the most worn on the red carpet. However I'm intrigued by the substance of this dress that seems invisible and consistent at the same time. Pure magic.


Evan Rachel Wood - Vanity Fair party 
Signore e signori abbiamo un vincitore! Elie Saab ha trasformato l'altrimenti anonima Evan Rachel Wood nella mia perfetta incarnazione del glam di Hollywood. Un vestito che mi ricorda contemporaneamente lo sfarzo del Grande Gatsby e il vestito più bello della storia del cinema: quello indossato da Keira Knightley in Espiazione. Se dovessi mai camminare sul red carpet, vorrei farlo così. Con questo esatto vestito.

Ladies and gentleman we have a winner! Elie Saab transformed the anonymous Evan Rachel Wood in my perfect incarnation of Hollywood glam. A dress that reminds me of the glitz and glam of The Great Gatsby and of the most gorgeous gown ever seen in cinema: the one worn by Keira Knightley in Atonement. If I ever had to walk on the red carpet, this is what I want to wear. 

SPECIAL MENTION:


L'uomo più bello, bravo e affascinante dell'Universo....e chi se ne frega di cosa pensa l'Academy!

The most handsome, talented and charming man in the Universe...who cares what Academy says!
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18 febbraio 2014

Sotto una buona stella

Adoro il colore dell'aria in queste giornate di finta primavera. Tutto diventa più bello e leggero.
Vi propongo l'outfit della domenica. Non nel senso di quello buono, ma letteralmente quello che ho indossato domenica (lo so, un pò in ritardo. Chiedo perdono!). Come sempre, grigio e nero la fanno da padroni. Ma data la bellissima giornata ho deciso di ravvivarmi con un tocco di rosso. Beh, forse due o tre.
Vi allego anche la colonna sonora della domenica. Questa canzone che adoro e che mi scalda il cuore. QUI

I love air's colour in these fake Spring days. Everything's more beautiful and light.
Here's my Sunday outfit. Not as in "my best outfit" but literally my outfit of last Sunday (I know I'm late, sorry). As always, black and grey are my thing but thanks to the lovely weather I decided to add a pop of colour (well, actually more than one).
I'm also adding my Sunday soundtrack. This song I love and melts my heart.

Benetton grey top
H&M white cami
H&M black jeans
Daks red coat
DETAILS
Black Nike Dunk Sky Hi
Red Pimkie bag
Princess necklace
Essie A-List



04 febbraio 2014

Get Bio

All’incirca due mesi fa mi sono trovata per caso a guardare un video di CarlitaDolce. Apriti sesamo. E’ stata la mia personale agnizione, il momento in cui finalmente mi sono riconosciuta in qualcosa. Nello specifico, mi sono riconosciuta nel profilo tipico dell’avvelenata da siliconi&co.
Non mi sento competente a sufficienza per spiegarvi il tutto, ma proverò a fare un veloce recap. Per farla breve, l’80% delle aziende cosmetiche mondiali infilano nei loro prodotti siliconi di ogni tipo e vari derivati del petrolio che ci regalano l’effimera illusione di un risultato miracoloso ma che in realtà ci stanno trasformando in mostri unti e brufolosi.
Ho passato anni a domandarmi perchè ogni volta che mettessi la crema per il viso mi sentissi sporca o perchè ogni volta che mi lavavo i capelli mi sembrasse di averli immersi in una friggitrice del MC Donald’s. La risposta è: tutti questi ingredienti chimici e dannosi soffocano pelle e capelli, asfissiandoli e rendendoli spenti e seriamente indecenti.
Da quel giorno, ho buttato la metà dei miei prodotti e mi sono ripromessa di fare attenzione soprattutto ai prodotti per il viso e per i capelli. La bella notizia è che esistono anche prodotti “amici” facilmente reperibili nei supermercati che non siano schifezze ambulanti. Vi lascio sotto (e poi successivamente lo riporterò sulla colonna destra del blog) un file da scaricare con una lista di prodotti da supermercato skin e bio-friendly fedelmente ripresi da alcuni video di Carlita.
Nelle foto sotto vedete i prodotti che ho scoperto in questi mesi e che hanno veramente cambiato la mia pelle e la mia testa. Sono tutti acquistabili al supermercato o online, tutti sotto i 5 Euro e tutti veramente ottimi. Se non sapete da dove iniziare, vi consiglio di provare la linea ViviVerde Coop, la più reperibile, economica e 100% bio.
Non diventerò mai una bio-taliban, ne sono certa, ma cercherò di trattare il mio viso e i miei capelli un pochetto meglio di quanto abbia fatto nei passati venti anni.
Informatevi un pò, fatevi un’idea e poi decidete.
Secondo me invitare un po’ di bio nella nostra vita è la soluzione al 90% dei problemi cosmetici dell’universo! Provare per credere.

A couple of months ago I found myself watching a Youtube video of an Italian girl talking about silicons, petroleum derivatives, chemicals and bio. Open sesame. That was my “Capital M” Moment. I finally recognized myself in something: the standard profile of a silicon&co. victim. 
I’m not good enough to explain everything to you but I’ll try giving you a short recap on the argument. Long story short, 80% of worldwide cosmetic companies put every kind of silicon, chemicals and petroleum derivatives in their products to give us the ephemeral illusion of a miracle but actually turning us into filth, pimply monsters. 
For years I wondered why every time I put moisturizer on a freshly washed face I felt dirty or why every time I washed my hair after a few hours they looked like a Mc Donald’s deep fryer. The answer is: all these chemical ingredients suffocate skin and hair, asphyxiating them and making them seriously gross. 
That day I throw away most of my products and I decided to put more attention on face and hair products. 
The good news is that we can find “friendly” products at the supermarket or grocery store too. I’ll leave on this post (and also on the right column of the blog) a list of some skin and hair friendly products that you can easily find around you. 
In the pics below you’ll see some of my favorite products I discovered after the “Capital M” moment. The majority of them you can find everywhere, some other online. They’re all under 5 Euros and all really good. 
I’ll never be a bio-taliban, I’m sure, but I’ll try treating myself a little better than I did in the last 20 years. 
Take a look on google, read some articles and decide. In my modest opinion I think that a little bio in our life is the solution of 90% of the cosmetic problems of the world! The proof of the pudding is in the eating.

Learn More: HERE

Garnier Bio Active face cream - ViviVerde Coop Cleansing Milk - So Bio BB cream - Lavera Shampoo - Garnier Almond and Lotus conditioner - Akamuti Coconut Oil - SoBio Argan oil (best product) - L'erboristica Burro di Karitè Shea Butter

28 gennaio 2014

It's very simple.

I buoni propositi, come da programma, non sono stati rispettati. Chiedo umilmente perdono e procedo verso un post nuovo di zecca.
 L’altro giorno leggevo l’ultimo post di Zoella e mi sono trovata a concordare su una sensazione che deve essere tipica di chi “scrive” in pubblico. Quell’ansia fastidiosa che ti impedisce di postare qualcosa di nuovo perchè ti sembra sempre di non avere abbastanza da dire, quel “blocco del blogger” che ti fa credere che sia meglio non scrivere che rischiare di deludere i lettori con qualcosa di banale.
Oggi vi preparo: probabilmente quanto leggerete sotto sarà proprio “qualcosa di banale”.
Da qualche tempo ho iniziato a credere di essere una folle amante delle cose semplici. I gusti, i colori, i suoni, le parole, le linee. Tutto mi piace semplice, lineare, pulito.
 Delle volte l’inarrestabile sviluppo umano e sociale ci porta a cercare cose sempre più impossibili, più complicate, più difficili. E così rischiamo ogni giorno di dimenticare la bellezza della semplicità che nel suo essere anche banale riesce sempre a toccarci nel profondo.
 Quanto è buono l’odore di un dolce fatto in casa appena sfornato? O quello del caffè della moka la mattina? O l’odore dell’erba tagliata a primavera?
 Quanto è bello il mare al tramonto? O il cielo in una chiara notte d’estate? Penso seriamente che dovremmo tutti tornare alle origini, “back to basics”. L’essenziale bellezza della semplicità. Cosa può esserci di meglio?

PS. Restando in tema di semplicità, ci tengo a consigliare anche qui un ragazzo che secondo me è proprio figlio di questo dogma. Michele Bravi. Elegante, profondo, moderato, emozionante ed estremamente semplice. Per chi non lo conoscesse, perdete qualche minuto nel conoscerlo. Fidatevi del mio gusto!



As usual, new year’s good intention were not respected. I apologize and proceed with a brand new post. The other day I was reading Zoella’s blog and I agree on that feeling she wrote about that might be common to people who “write” publicly. That annoying anxiety that prevents you from posting something because you always feel you don’t have enough to say, that “blogger’s block” that makes you believe that it’s better not to write than risking to let down your readers with a trivial post. I’m warning you: this is going to be a “trivial post”.
Lately I’ve been thinking about my endless love for simple things. Taste, colors, sounds, words, lines. I love everything simple. Sometimes the inevitable human and social development leads us to look for impossible things, complicated, difficult. This is how we risk to forget about the beauty of simplicity that being banal too always succeed into moving us.
How good is the smell of an homemade cake? Or the smell of coffee in the morning? Or freshly cut grass in Spring? How beautiful is the sea at sunset? Or the sky in a summer night? I do really think that we should go back to basics. The essential beauty of simplicity. What’s better?

PS. To stay on the topic, I really want to suggest you a singer who is truly a manifesto of this idea. Michele Bravi. Elegant, deep, controlled, touching and extremely simple. For those who don’t know him, spend 5 minutes to discover who he is.





"Like all magnificent stuff, it's very simple"

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