January 28, 2014

It's very simple.

I buoni propositi, come da programma, non sono stati rispettati. Chiedo umilmente perdono e procedo verso un post nuovo di zecca.
 L’altro giorno leggevo l’ultimo post di Zoella e mi sono trovata a concordare su una sensazione che deve essere tipica di chi “scrive” in pubblico. Quell’ansia fastidiosa che ti impedisce di postare qualcosa di nuovo perchè ti sembra sempre di non avere abbastanza da dire, quel “blocco del blogger” che ti fa credere che sia meglio non scrivere che rischiare di deludere i lettori con qualcosa di banale.
Oggi vi preparo: probabilmente quanto leggerete sotto sarà proprio “qualcosa di banale”.
Da qualche tempo ho iniziato a credere di essere una folle amante delle cose semplici. I gusti, i colori, i suoni, le parole, le linee. Tutto mi piace semplice, lineare, pulito.
 Delle volte l’inarrestabile sviluppo umano e sociale ci porta a cercare cose sempre più impossibili, più complicate, più difficili. E così rischiamo ogni giorno di dimenticare la bellezza della semplicità che nel suo essere anche banale riesce sempre a toccarci nel profondo.
 Quanto è buono l’odore di un dolce fatto in casa appena sfornato? O quello del caffè della moka la mattina? O l’odore dell’erba tagliata a primavera?
 Quanto è bello il mare al tramonto? O il cielo in una chiara notte d’estate? Penso seriamente che dovremmo tutti tornare alle origini, “back to basics”. L’essenziale bellezza della semplicità. Cosa può esserci di meglio?

PS. Restando in tema di semplicità, ci tengo a consigliare anche qui un ragazzo che secondo me è proprio figlio di questo dogma. Michele Bravi. Elegante, profondo, moderato, emozionante ed estremamente semplice. Per chi non lo conoscesse, perdete qualche minuto nel conoscerlo. Fidatevi del mio gusto!



As usual, new year’s good intention were not respected. I apologize and proceed with a brand new post. The other day I was reading Zoella’s blog and I agree on that feeling she wrote about that might be common to people who “write” publicly. That annoying anxiety that prevents you from posting something because you always feel you don’t have enough to say, that “blogger’s block” that makes you believe that it’s better not to write than risking to let down your readers with a trivial post. I’m warning you: this is going to be a “trivial post”.
Lately I’ve been thinking about my endless love for simple things. Taste, colors, sounds, words, lines. I love everything simple. Sometimes the inevitable human and social development leads us to look for impossible things, complicated, difficult. This is how we risk to forget about the beauty of simplicity that being banal too always succeed into moving us.
How good is the smell of an homemade cake? Or the smell of coffee in the morning? Or freshly cut grass in Spring? How beautiful is the sea at sunset? Or the sky in a summer night? I do really think that we should go back to basics. The essential beauty of simplicity. What’s better?

PS. To stay on the topic, I really want to suggest you a singer who is truly a manifesto of this idea. Michele Bravi. Elegant, deep, controlled, touching and extremely simple. For those who don’t know him, spend 5 minutes to discover who he is.





"Like all magnificent stuff, it's very simple"

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1 comment:

  1. concordo su tutto, la vita è così frenetica che spesso ci si dimentica delle piccole cose

    mallory

    ReplyDelete

Thanks!
xoxo

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